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L ENLUMINURE

a massoneria, come fenomeno sociale e culturale, è stata, ed è ancora troppo spesso, un oggetto di affrontamento  » ideologico » tra muratori ed anti-muratori. Ma per ragioni diametralmente opposte, i due campi possono intrattenere gli stessi miti ed interpretazioni. L’idea che la massoneria è il deus ex machina della Rivoluzione francese non ha favorito gli approcci pertinenti del fenomeno massonico. Le migliaia di lavori e di articoli che gli sono dedicati attraverso il mondo ogni anno non costituiscono in realtà un pegno di comprensione efficace. Le prime analisi universitarie, rare e parcellare, risalgono ai primi decenni del secolo passato, particolarmente in Germania, in Belgio, in Francia e nel Regno Unito.

La massoneria è stata così molto tempo in margine della ricerca accademica o erudita. Due principali cause possono spiegare questa esclusione. Prima, durante numerosi decenni, e talvolta ancora oggi, una maggioranza degli eruditi muratori aveva costruito un’analisi della massoneria, dai massoni per i massoni, passo poco suscettibile di diventare un oggetto di studi accademici. Le pubblicazioni dei muratori, addirittura dei « latomofagi », restavano spesso nel campo dell’agiografia, della polemica, del descrittivo e/o dell’autobiografia. Nella seconda metà del XX secolo, alcune obbedienze hanno creato e/o sostenuto dei centri di ricerche, delle riviste, dei musei, delle esposizioni spesso notevoli. Ma queste iniziative istituzionale non sfuggono sempre alle opzioni ed ottiche esplicite o implicite di questi organizzatori.

Uno dei migliori esempi di queste iniziative è e rimanga la rivista Quartuor Coronati Jahrbuch, pubblicato dalla loggia di ricerca Quartetto Coronati n°808, in Bayreuth che ha raggiunto oramai un molto alto grado di esigenza scientifica. Con una pubblicazione comune, il Wissenschftliche Kommission zur Erforschung der Freimaurerei col laboratorio dell’università di Innsbruck, l’internationale Forschungsstelle « Demokratische Bewegungen in Mitteleuropa » di Helmut Reinalter (oggi Professore Emerito), offre un modello giudizioso di collaborazione tra la ricerca accademica e le istituzioni massoniche. In questa stessa prospettiva, citiamo l’OVN, creato in 2001 ad Amsterdam per aiutare la ricerca scientifica in storia o il Canonbury Masonic Research Center, fondato a Londra in 1999. Purtroppo, il disimpegno della Grande Loge Unie d’Angleterre ha messo fine alle attività feconde del Center for Research in Freemasonry and Fraternalism (Università di Sheffield).

Un secondo handicap è venuto di questa storia ingarbugliata, quello provocato dagli specialisti delle scienze umane e particolarmente degli storici ad investire si in un argomento che appariva troppo spesso, dopotutto marginale, poco pertinente e troppo apertamente polemico. Per uscire di questa emarginazione, alcuni ricercatori, particolarmente Daniele Ligou, teorizzarono il concetto di massonelogia, attrezzo che voleva fare del fatto massonico un oggetto di studi particolari, originali e specifici, ma che condusse ad un impasse[1] spesso feconda tuttavia.

Tuttavia, da cinque decenni, la ricerca accademica ha conosciuto un sviluppo interessante ma ancora ignorato in parte e non sempre sostenibile. Tra gli attrezzi universitari utili, citiamo in Spagna, il Centro de Estudios Historicos de la Masoneria Espagnola (Università di Saragozza), fondato dal professore José Antonio Ferrer Benimeli, l’Instituto de Investigación sobre Liberalismo, Krausismo y Masonería (Università Pontificia Comillas, di Madrid), nei Paesi-Bassi, la cattedra di studi dedicati all’analisi della massoneria (Leyde), in Belgio, il Centre Interdisciplinaire d’Etudes et de Recherches sur la Laïcité (Università Libre de Bruxelles) e suo equivalente olandese animato da Jeffrey Tyssens, ed in Francia, la squadra Recherches sur les Lumières, l’illuminisme et la franc-maçonnerie, diretto di 1996 a 2012 per lo rimpianto Charles Porset. La pietra di angolo sarà l’uscita del dizionario prosopografico in tre volumi, Le monde maçonnique des Lumières (Europe-Amérique & colonies)[2].

Notiamo anche : negli Stati Uniti, i lavori di Margaret C. Jacob (UCLA, Los Angeles), e Janet M. Burke, Università di Arizzona ; in Giappone, il seminario di storia della massoneria di Katsumi Fukasawa all’università di Tokio ; in Germania, La storia delle relazioni internazionali massoniche condotte per Joachim Pastore (Università di Magonza) ed in Francia, le direzioni di tesi, i seminari di ricerca, le giornate di studi ed i simposi organizzati da Pierre-Yves Beaurepaire (Università di Nizza), Cécile Révauger (Università di Bordeaux), e Éric Saunier (Università di Le Havre).

In Italia, l’inclusione in una storia generale dell’Italia, come volume 21, di La Massoneria, diretto per Gian Mario Cazzaniga, dall’editore Giulio Einaudi (2006) ha stimolato l’interesse della ricerca sul fatto massonico, lavoro lanciato da Aldo A. Mola,  e ritrasmesso da diversi ricercatori, particolarmente Fulvio Conti (Università di Firenze), Vincenzo Ferrone (Università di Torino), Gerardo Tocchini, (Università di Venezia), ed Antonio Trampus (Università di Venezia).

Bisogna anche di seguire con un grande interesse il lancio nel 2009 della rivista universitario europeo Journal for research into Freemasonry and Fraternalism, pubblicato dall’editore britannico Equinox, pubblicato da Andreas Önnerfors, Rob Collis, e Robert Peter (Università di Szeged, Ungheria), redattore capo, ai quali si è unito Cécile Révauger e Jeffrey Tyssens. In questi primi numeri, si ritroverà ogni giovani autori della ricerca sul fatto massonico.

Si noterà anche la pubblicazione nella collezione Massoneria, diretta per Pierre-Yves Beaurepaire e Fulvio Conti ai Classici Garnier del serie Masonic Studies, il primo volume che riprende quindici delle ventidue comunicazioni presentate all’epoca del simposio internazionale di Nizza, Diffusions et circulations des pratiques maçoniques en Europe et en Mediterranée XVIII-XX siècles (2-3 luglio,2009).

Professore durante quarantatre anni, ricercatore da quattro decenni, ho voluto modestamente associarmi a questo grande disegno sperando che questo piccolo blog potrà contribuire umilmente a questo nobile cantiere.  Generos animos labor nutrit.

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[1]         Pierre-Yves Beaurepaire, « Sortir de l’impasse « maçonnologique » : les sources d’une histoire interculturelle de la Franc-maçonnerie européenne », in Eric Saunier et Christine Gaudin-Naslin éd., « Franc-maçonnerie et histoire. Bilan et perspectives », Rouen, Presses Universitaires de Rouen et du Havre, 330 p., 2003, p.53-64.

[2]           Sous la direction de Charles Porset et Cécile Révauger, Paris, Honoré Champion, 2013.

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Saint Jean aux trois Cygnes.